Sono passati 17 giorni… in un attimo potrei dire.
Sono passati tutti questi giorni, e come ovvio al loro termine devo partire. Lasciare questa esperienza fantastica e tornare alla vita “reale”. Il mio cuore è diviso; da un lato sono felice di tornare a casa, dove mi aspettano tutte le persone che mi vogliono bene, e a cui anche io voglio bene. Dall’altro lato però ho l’animo spezzato a lasciare questa terra; questo periodo mi ha aperto un po’ gli occhi su quello che il mondo ti può offrire realmente. Non è stato solo un semplice viaggio, come i tanti che ho fatto (anche lavorativi in molti casi). Bensì un vero scambio culturale tra noi e loro. Viaggiando si, si possono vedere tante cose belle, cimentarsi in grandiose figuracce, conoscere gente… Ma un’esperienza di questo tipo è diversa; anche perché abbiamo avuto la FORTUNA di essere accolti in una famiglia.
Devo certamente ringraziare coloro che mi hanno offerto l’opportunità di quest’esperienza, ma anche coloro che qui mi hanno accolto come nemmeno nei miei migliori sogni avevo sperato.
Io sono il primo che lascia la Finlandia, per finire di organizzare una conferenza che si terrà la settimana prossima; sabato toccherà ai miei colleghi. Ho avuto la fortuna però di essere accompagnato alla stazione dalla nostra Joanna, che io definirei la fatina della nostra vita finlandese; e non posso in nessun modo dimenticare il saluto, o meglio l’arrivederci, entrambi con le voci strozzate alla stazione di Kupittaa… Si, lo devo ammettere, qualche lacrimuccia in treno mi è scesa. Come ieri un certo magone nel salutare il nostro Zuhair, quando mi ha detto che oramai eravamo una famiglia…
Non so cosa mi (ci) aspetterà nel futuro; mi sono state offerte anche possibilità che non avevo mai considerato prima. Chissà, io lascio aperta ogni strada… Spero di tornare però, anche se il viaggio è lungo, anche se l’esperienza è faticosissima (english all the day…), anche se la vita è cara, anche se il cibo non è proprio quello che mangerei normalmente (a parte i dolci, da bravo golosone).
Arrivederci Finlandia, penso che ci rivedremo presto.
martedì 30 settembre 2008
domenica 28 settembre 2008
_ _ _ _ _ _ NAVE
Il titolo fatelo voi, basta riempire gli spazi vuoti.
Venerdì 26 settembre abbiamo colto l’occasione al volo, e siamo salpati con la nave “Isabella” della Viking Line dal porto di Turku, con destinazione Stoccolma.
Era un’idea che già in Italia avevamo considerato, ma pochi giorni fa sembrava non realizzabile per la mancanza di cabine libere a bordo. Incredibilmente giovedì la nostra cara Joanna è riuscita a trovare i posti liberi per noi, e con una incredibile combinazione di fortuna avremmo potuto partire la sera del 26 settembre, fare una notte in hotel a Stoccolma e ripartire la mattina del 28 ad un prezzo che definirei eccezionale. Non so ancora come abbia fatto, ma posso solo dirle il mio ennesimo Grazie.
Insomma partiamo, la nave conta 11 piani, o ponti, e la nostra cabina alla partenza è la n. 2009 (mentre al ritorno 2069) al ponte 2. Praticamente negli inferi, addirittura sotto i parcheggi per le auto. Joanna ci aveva messo in guardia della situazione a bordo; rumore, ubriachi nei corridoi e quant’altro (la nave infatti è molto famosa per un motivo, provate un po’ a cercare sul web…). Ma noi imperterriti abbiamo deciso comunque di provare questa avventura. Alla fine niente di così strano, siamo pure riusciti a dormire (chi più chi meno) visto che il rumore non era per niente insopportabile, e pure gli schiamazzi sono stati mooolto limitati. Sabato giorno massacrante a Stoccolma, forse la vera città in cui vorrei vivere (ero già stato una volta), chilometri e chilometri a piedi (a proposito, Roberto ti è passato il mal di piedi, gambe, schiena, … ???); bellissima, anche il tempo a retto. E la mattina dopo la partenza è stata accompagnata da un cielo sereno, sole.. Stupendo, veramente.
Il viaggio di ritorno, che è durato tutto il giorno, è molto diverso (anche come frequentazione) da quello notturno; ma forse ancora più bello perché accompagnato da un paesaggio mozzafiato.
Nota di colore; abbiamo scoperto perché la nave era piena alla partenza!! A bordo c’era una star (ehm insomma circa) finlandese!!! Eini (www.eini.fi), che ci ha deliziato delle sue bellissime canzoni sia all’andata che al ritorno. Tra queste la canzone che è diventata subito la colonna sonora del nostro viaggio Finlandese, ovvero Xanadu (ma anche altre straordinarie performance come Moi Moi e porca putta). Grazie Eini.
E grazie Joanna, senza di te come avremmo fatto!!!
Venerdì 26 settembre abbiamo colto l’occasione al volo, e siamo salpati con la nave “Isabella” della Viking Line dal porto di Turku, con destinazione Stoccolma.
Era un’idea che già in Italia avevamo considerato, ma pochi giorni fa sembrava non realizzabile per la mancanza di cabine libere a bordo. Incredibilmente giovedì la nostra cara Joanna è riuscita a trovare i posti liberi per noi, e con una incredibile combinazione di fortuna avremmo potuto partire la sera del 26 settembre, fare una notte in hotel a Stoccolma e ripartire la mattina del 28 ad un prezzo che definirei eccezionale. Non so ancora come abbia fatto, ma posso solo dirle il mio ennesimo Grazie.
Insomma partiamo, la nave conta 11 piani, o ponti, e la nostra cabina alla partenza è la n. 2009 (mentre al ritorno 2069) al ponte 2. Praticamente negli inferi, addirittura sotto i parcheggi per le auto. Joanna ci aveva messo in guardia della situazione a bordo; rumore, ubriachi nei corridoi e quant’altro (la nave infatti è molto famosa per un motivo, provate un po’ a cercare sul web…). Ma noi imperterriti abbiamo deciso comunque di provare questa avventura. Alla fine niente di così strano, siamo pure riusciti a dormire (chi più chi meno) visto che il rumore non era per niente insopportabile, e pure gli schiamazzi sono stati mooolto limitati. Sabato giorno massacrante a Stoccolma, forse la vera città in cui vorrei vivere (ero già stato una volta), chilometri e chilometri a piedi (a proposito, Roberto ti è passato il mal di piedi, gambe, schiena, … ???); bellissima, anche il tempo a retto. E la mattina dopo la partenza è stata accompagnata da un cielo sereno, sole.. Stupendo, veramente.
Il viaggio di ritorno, che è durato tutto il giorno, è molto diverso (anche come frequentazione) da quello notturno; ma forse ancora più bello perché accompagnato da un paesaggio mozzafiato.
Nota di colore; abbiamo scoperto perché la nave era piena alla partenza!! A bordo c’era una star (ehm insomma circa) finlandese!!! Eini (www.eini.fi), che ci ha deliziato delle sue bellissime canzoni sia all’andata che al ritorno. Tra queste la canzone che è diventata subito la colonna sonora del nostro viaggio Finlandese, ovvero Xanadu (ma anche altre straordinarie performance come Moi Moi e porca putta). Grazie Eini.
E grazie Joanna, senza di te come avremmo fatto!!!
giovedì 25 settembre 2008
martedì 23 settembre 2008
Aggiornamenti
Scusate se é da un po´ che non scriviamo, ma qui la situazione é molto faticosa.
Mi spiego meglio, un´esperienza fantastica, pero´ é sempre un´esperienza di lavoro, ed é molto molto impegnativa... Tutto il giorno in inglese, costringere il cervello a stare sempre attento fino a sera é una sfida impegnativa, ma molto molto stimolante.
Ogni tanto, durante le mille riunioni a cui partecipo, mi sento quasi in un sogno; la mia frase non é cosí romantica pero´. Io sono nella stanza, ascolto e capisco, ma ogni tanto penso tra me e me se sono lí o sto immaginando tutto...
Speriamo di riuscire a postare qualche foto, anche oggi incredibilmente il tempo é bellissimo.
Mi spiego meglio, un´esperienza fantastica, pero´ é sempre un´esperienza di lavoro, ed é molto molto impegnativa... Tutto il giorno in inglese, costringere il cervello a stare sempre attento fino a sera é una sfida impegnativa, ma molto molto stimolante.
Ogni tanto, durante le mille riunioni a cui partecipo, mi sento quasi in un sogno; la mia frase non é cosí romantica pero´. Io sono nella stanza, ascolto e capisco, ma ogni tanto penso tra me e me se sono lí o sto immaginando tutto...
Speriamo di riuscire a postare qualche foto, anche oggi incredibilmente il tempo é bellissimo.
domenica 14 settembre 2008
Il Silenzio è d'oro
Ma non costa nulla, solo uno sforzo di educazione. Stiamo viaggiando in treno verso Turku. Il treno come mezzo è silenziosissimo, anche l'incontro ravvicinato di due treni non fa se non il minimo rumore, lo stesso per le gallerie. Le persone a bordo parlano ad un livello sonoro poco più rumoroso di una biblioteca. E non parlo degli adulti, ma anche i bambini stanno composti e sussurrano. Il treno si ferma in stazione senza il minimo scossone o cigolio di freni e nello stesso modo riparte, sembra che binari e vagoni siano nuovi di zecca. Non c'è il minimo bisogno di indossare cuffie e perdersi nella propria musica, sta suonando il silenzio.
Posted with LifeCast
Posted with LifeCast
Helsinki
Premetto che questo post sarà pubblicato alla prima connessione disponibile.
Siamo arrivati ad Helsinki in perfetto orario (c'era da aspettarselo) voli tranquilli, a parte una partenza ritardata a Verona per condizioni avverse sulle alpi, e qualche turbolenza dovuta al clima. Il pranzo a bordo del volo Monaco Helsinki a base di tacchino arrosto contornato di riso piselli e carote, credo abbia battuto in meglio molti dei pranzi delle mense italiane.
Il panorama nel primo volo era rovinato dal tempo nuvoloso. Ma l'arrivo ad Helsinki con un bel sereno è uno spettacolo. L'arcipelago di isole isoline e boschi a profusione. Casette qua e là in mezzo al verde. Stupendo. Peccato che l'imminente atterraggio ci abbia impedito di fare delle foto.
Una nota di merito all'aereoporto di Monaco, a parte la solita pulizia, una lacrimuccia di commozione nel vedere che una parete era attrezzata da 5-6 macchinette di caffè e te all'uso e consumo gratuito di tutti. E per te non intendo la "bevanda a gusto di te" che ci propinano in facoltà. Ma bustine di te di vari gusti, e addirittura bustine di succo di limone, che io non uso nel te ma che non avevo cmq mai visto.
E per il caffè (tedesco, lo specifico altrimenti Filippo si offende :) ) l'immancabile panna, che per esperienza diretta è l'unica cosa che lo rende bevibile, direttamente nei soliti brick richiudibili.
Menzione particolare anche all'aereoporto di Helsinki, per dei bagni puliti e profumati nonostante non ci sia nessuno a battere cassa.
Da noi fanno pietà (si sono stato gentile) e rischi almeno 1€ per il disturbo della signora che invece di pulire è seduta ad attendere i tuoi soldini.
Dopo l'arrivo ad Helsinki in bus, mezz'ora di viaggio e la maratona dalla stazione ferroviaria (tappa acquisto biglietti ferroviari per Turku) all'albergo, il tempo di rinfrescarsi siamo usciti in cerca di una cena ( non troppo cara ovviamente ) e di un giro per il centro. Dopo aver scartato posti probabilmente troppo chic, siamo approdati ad una paninoteca ( di pesce ) pasticceria. A parte che non ho mai visto delle meringhe da 2kg :) che ovviamente abbiamo scartato per far felice Francesco. Abbiamo incontrato la prima stranezza finnica. Io e Nicola abbiamo preso lo stesso panino, salmone fresco insalatina uova verdurine e l'immancabile jogurt da insalata, ma bibite di taglia diversa Small per Nicola e Big per l'assetato del gruppo :). Lo small era effettivamente small e il big normalmente big. Risultato? Solo 40 centesimi di differenza. Se aggiungiamo che la pepsi è la nostra pepsi light, e la pepsi max e la nostra pepsi, e che Nicola ha sbagliato tasto prendendo una cosa più trasparente dell'acqua... Nicola è ancora piuttosto perplesso :)
Giretto in centro, nonostante la stanchezza e il fresco (detto da me, ma è colpa della tosse poi mi riprendo :) ). Una birra in un locale italian style Vespa, con tanto di vespetta in vetrina, e vino di valpolicella in vendita ( non fatemi riportate come si scrive in finlandese ).
Nonostante i 9 gradi esterni, all'interno c'era un apparecchio infernale che riproduceva aria a temperatura esterna. Non ci siamo spiegati il motivo :) forse per non fare una congestione nell'uscire. Bah. Indirizzato sull'unico tavolo libero.
Non voglio parlare della moda vestiaria locale, abbiamo visto di tutto.
Cmq posso dire che dopo poche ore, a parte una lingua incomprensibile, la Finlandia è giá la mia seconda patria.
Mezzanotte e 40 forse è il caso di dormire
Posted with LifeCast
Siamo arrivati ad Helsinki in perfetto orario (c'era da aspettarselo) voli tranquilli, a parte una partenza ritardata a Verona per condizioni avverse sulle alpi, e qualche turbolenza dovuta al clima. Il pranzo a bordo del volo Monaco Helsinki a base di tacchino arrosto contornato di riso piselli e carote, credo abbia battuto in meglio molti dei pranzi delle mense italiane.
Il panorama nel primo volo era rovinato dal tempo nuvoloso. Ma l'arrivo ad Helsinki con un bel sereno è uno spettacolo. L'arcipelago di isole isoline e boschi a profusione. Casette qua e là in mezzo al verde. Stupendo. Peccato che l'imminente atterraggio ci abbia impedito di fare delle foto.
Una nota di merito all'aereoporto di Monaco, a parte la solita pulizia, una lacrimuccia di commozione nel vedere che una parete era attrezzata da 5-6 macchinette di caffè e te all'uso e consumo gratuito di tutti. E per te non intendo la "bevanda a gusto di te" che ci propinano in facoltà. Ma bustine di te di vari gusti, e addirittura bustine di succo di limone, che io non uso nel te ma che non avevo cmq mai visto.
E per il caffè (tedesco, lo specifico altrimenti Filippo si offende :) ) l'immancabile panna, che per esperienza diretta è l'unica cosa che lo rende bevibile, direttamente nei soliti brick richiudibili.
Menzione particolare anche all'aereoporto di Helsinki, per dei bagni puliti e profumati nonostante non ci sia nessuno a battere cassa.
Da noi fanno pietà (si sono stato gentile) e rischi almeno 1€ per il disturbo della signora che invece di pulire è seduta ad attendere i tuoi soldini.
Dopo l'arrivo ad Helsinki in bus, mezz'ora di viaggio e la maratona dalla stazione ferroviaria (tappa acquisto biglietti ferroviari per Turku) all'albergo, il tempo di rinfrescarsi siamo usciti in cerca di una cena ( non troppo cara ovviamente ) e di un giro per il centro. Dopo aver scartato posti probabilmente troppo chic, siamo approdati ad una paninoteca ( di pesce ) pasticceria. A parte che non ho mai visto delle meringhe da 2kg :) che ovviamente abbiamo scartato per far felice Francesco. Abbiamo incontrato la prima stranezza finnica. Io e Nicola abbiamo preso lo stesso panino, salmone fresco insalatina uova verdurine e l'immancabile jogurt da insalata, ma bibite di taglia diversa Small per Nicola e Big per l'assetato del gruppo :). Lo small era effettivamente small e il big normalmente big. Risultato? Solo 40 centesimi di differenza. Se aggiungiamo che la pepsi è la nostra pepsi light, e la pepsi max e la nostra pepsi, e che Nicola ha sbagliato tasto prendendo una cosa più trasparente dell'acqua... Nicola è ancora piuttosto perplesso :)
Giretto in centro, nonostante la stanchezza e il fresco (detto da me, ma è colpa della tosse poi mi riprendo :) ). Una birra in un locale italian style Vespa, con tanto di vespetta in vetrina, e vino di valpolicella in vendita ( non fatemi riportate come si scrive in finlandese ).
Nonostante i 9 gradi esterni, all'interno c'era un apparecchio infernale che riproduceva aria a temperatura esterna. Non ci siamo spiegati il motivo :) forse per non fare una congestione nell'uscire. Bah. Indirizzato sull'unico tavolo libero.
Non voglio parlare della moda vestiaria locale, abbiamo visto di tutto.
Cmq posso dire che dopo poche ore, a parte una lingua incomprensibile, la Finlandia è giá la mia seconda patria.
Mezzanotte e 40 forse è il caso di dormire
Posted with LifeCast
giovedì 11 settembre 2008
Valigie
Eccomi al mio primo post, mi presento sono Roberto e sono un collega di quegli altri squinternat.. ehm bravissimi fanciulli :)
Le valigie sono quasi pronte!! O meglio le ho dichiarate pronte, non ho ancora il coraggio della prova bilancia (x Alessio: no non della mia :D ) per vedere se stanno sotto i 20kg. Il bagaglio a mano invece non è pronto per niente (farei anche un pò fatica a scrivere il post con il portatile in valigia).
Siamo quasi pronti per partire per questa avventura, raccogliendo le esperienze di Mirco Michele e Daniele che ci hanno preceduti e ci lanciamo con tante speranze e buona volontà in questa terra lontana, ma che ogni giorno si avvicina un po'.
(non so ancora se questo blog sarà seguito anche dai nostri ospiti Finlandesi, forse non ci abbiamo pensato... magari sarebbe opportuno un doppio post anche in inglese. Che ne dite?)
Le valigie sono quasi pronte!! O meglio le ho dichiarate pronte, non ho ancora il coraggio della prova bilancia (x Alessio: no non della mia :D ) per vedere se stanno sotto i 20kg. Il bagaglio a mano invece non è pronto per niente (farei anche un pò fatica a scrivere il post con il portatile in valigia).
Siamo quasi pronti per partire per questa avventura, raccogliendo le esperienze di Mirco Michele e Daniele che ci hanno preceduti e ci lanciamo con tante speranze e buona volontà in questa terra lontana, ma che ogni giorno si avvicina un po'.
(non so ancora se questo blog sarà seguito anche dai nostri ospiti Finlandesi, forse non ci abbiamo pensato... magari sarebbe opportuno un doppio post anche in inglese. Che ne dite?)
Iscriviti a:
Commenti (Atom)


