Viaggiare è una delle esperienze più belle che a noi essere umani possa capitare, non solo per i posti che si possono visitare, ma soprattutto per le persone che si possono incontrare.
- Branco è Serbo, giovane sia d'età che d'aspetto e nei modi di fare, gira pure con un EEEPC ed è capitato qui a Turku per via di un congresso sulla Biologia Aerea. Lo sapevate che il grande problema che questi biologi stanno studiando è l'aumento imprevisto ed esponenziale del polline prodotto dalle piante? E' un fenomeno iniziato negli Stati Uniti ma che sta invadendo anche l'Europa senza una particolare (per ora) spiegazione, a scapito di tutti gli allergici. E' iscritto a Linkedin ma si ritiene un conservatore nella tecnologia.
- Tom viene da Londra, ma non si sa bene che giro abbia fatto nella sua vita. E' un signore direi sui 60 qui a Turku per seguire delle cure per il suo tumore all'esofago. Fa fatica a parlare e mangia solo liquidi, ma questo maledetto non smette di fumare. Quando gli ho chiesto "come andasse con le cure..." mi ha risposto, tra una cucchiaiata di yogurt e l'altra, che "only Lord knows..." sbeffeggiandosi del destino e poi ridendo. Mi racconta che negli anni '70 è stato a Taormina e che nel ristorante dove ha mangiato gli hanno portato come dessert uno yogurt. "WHAT? No tiramisù?" gli ho detto, ma lui non sapeva neppure che cosa fosse il tiramisù.
- Eyal è israeliano, ad ottobre dovrebbe finire la sua tesi sull'usabilità nello sviluppo di applicazioni mobili. E' letteralmente fuggito dal suo paese a 25 anni, dopo aver fatto 3 anni di servizio militare di leva, con mitra in mano a difendere la Striscia di Gaza, e non ha molte idee di ritornarci. Lui e la sua famiglia erano dei Kibbutz dove una volta era una sorta di terra promessa, oggi è più una costola del comunismo sovietico. Certo, in Finlandia è dura sopportare l'inverno soprattutto se non nevica (per via della luce che si riflette sul bianco e rende più vivibile questi posti) ma nel suo paese la gente è frenetica e spesso si ammazza anche per un parcheggio. Subacqueo (anche lui ha un brevetto di secondo grado) abituato a nuotare nel Mar Rosso ora vorrebbe provare l'esperienza sotto i ghiacci. Io non lo sapevo, ma mi dice che il bello delle immersioni sotto i ghiacci è l'acqua cristallina che ti permette di vedere a centinaia di metri di distanza, cosa che in un normale mare, anche pulito, non sarebbe mai possibile.
- Aleksey è russo ma a dire il vero potrebbe anche chiamarsi Boris ed essere Estone, chi lo sa, perchè a dire il vero non ci siamo proprio capiti molto. Lo ho incontrato in sauna, nella piscina comunale all'aperto da 50 metri (ma ce n'è un altra sempre aperta da 25). Finite le mie vasche mi rifugio al caldo, e devo dire che era veramente calda, quando all'improvviso mi si avvicina questo tizio, sui 40, pendolo al vento come si conviene per una sauna e mi guarda sorridente come per dire "posso sedermi vicino a te?". Io gli faccio gesto di si e poi comincia a parlarmi nella sua lingua che, poco ho capito del finlandese ma sicuramente non era finlandese. Credo fosse di Mosca perchè quando in qualche modo gli dico "italia" lui mi risponde "mockba .. mockba" ... che sarebbe anche potuto essere qualsiasi altra cosa eh ... Comunque dopo questi scambi verbali più fonetici che altro, mi mostra il pentolino con l'acqua per stizzare la sauna e mi chiede se va bene. Io alzo il dito alla Fonzarello e lui stizza. Io smetto di respirare, secondo me se non erano i 100 gradi che tanto volevo provare poco ci mancava. Sono durato qualche minuto, poi ho salutato e lui felice mi ha sorriso e ha gettato un altro mestolo d'acqua sul braciere. Resistendo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento